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Dopo essere stata sede di
varie istituzioni militari, dalla seconda metà del secolo
XVIII fino al 1970 alcuni degli ambienti della rocca,
quelli che anticamente costituivano gli alloggiamenti
delle guarnigioni, furono adibiti a prigioni.
Nelle anguste celle, che
oggi ospitano piccole esposizioni temporanee, venivano
tuttavia confinati solo coloro che dovevano scontare una
detenzione non superiore ai sei mesi; per pene superiori
era previsto il trasferimento dei condannati nelle carceri
italiane. |