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Bianca e ariosa è
caratterizzata dalla presenza di tre grandi aperture
ogivali e dalla sovrastante torre merlata dell'orologio.
La sua superficie in pietra
arenaria è costellata dagli stemmi di illustri casate
italiane (Visconti, Montefeltro ecc.), mentre sopra le
arcate del portico sono inseriti quelli dei quattro
Castelli che componevano l'antico contado della
Repubblica: Serravalle, Fiorentino, Faetano e
Montegiardino. |
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Al centro, fra due grandi
finestre ogivali, un balcone poligonale dal quale, con una
suggestiva cerimonia, vengono annunciati i nomi dei
Capitani Reggenti eletti per il semestre.
Sull'angolo destro
dell'edificio una splendida statuetta in bronzo del
Santo fondatore Marino, modellata nel 1894 da Giulio
Tadolini (Roma 1849-1918); in alto, sulla torre
dell'orologio, un trittico in mosaico di Murano raffigura
i Santi Leo, Quirino e Agata.
Sotto il portico, dove si
aprono i tre grandi portoni di ingresso, un busto
marmoreo, scolpito e donato da Giulio Tadolini, onora la
memoria dell'artefice del palazzo, Francesco Azzurri.
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