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L'AMMEZZATO
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E' il piano intermedio fra
il piano terra e il piano nobile, dal quale si diparte la
balconata che si affaccia sull'atrio.
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Vicino alla porta che
conduce al locale oggi adibito a Sala Stampa, una piccola
tempera murale, realizzata su disegno di Francesco
Azzurri, ricorda la liberazione della Repubblica
dall'occupazione del Cardinale Giulio Alberoni, Legato
Pontificio in Romagna, conclusasi il 5 febbraio 1740,
giorno consacrato a Sant’Agata, che da allora venne
elevata al rango di compatrona della Repubblica.
Nel dipinto, meglio conosciuto come "lapide alberoniana",
il cardinale Alberoni è raffigurato nel grande albero
minaccioso che Sant'Agata, effigiata come una stella,
colpisce con un raggio di luce disseccandolo e troncando
il ramo da cui pende il suo cappello cardinalizio. |

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Si sono voluti rappresentare
così, tanto il fallimento dell’aggressione della
Repubblica, quanto la fine della brillante carriera del
Cardinale, che infatti nel conclave del 1740 non fu
eletto, come sperava, papa.
L'opera, come testimonia la iscrizione sottostante, è
dedicata a quei personaggi che si adoperarono attivamente
presso la curia romana per restituire l’indipendenza al
territorio sammarinese.
Accanto alla lapide è stato
collocato il busto marmoreo di Papa Clemente XII
che, nell’occasione, si adoperò affinché i sammarinesi
potessero riconquistare la pace e la libertà perduta. |
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