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L'attività degli ultimi anni Ottanta viene
finalizzata a precisare e a consolidare il ruolo della
nascente "Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea"
attraverso anche la individuazione e il recupero di alcuni
spazi del centro storico di S. Marino, che diventeranno le
'sedi espositive' dell'istituto.
Nasce così il
"Progetto Logge"
che individua appunto nelle
Logge dei Balestrieri
la sede privilegiata per le 'grandi' mostre della
Galleria, spazio al quale dopo qualche anno si sarebbe
affiancato anche quello della
Galleria di Via Eugippo.
Il Progetto viene varato nel 1988 con le
personali di Marcello Jori, Luciano Bartolini, Gilberto
Giovagnoli e Luca Alinari; mentre l'anno seguente
l’ambito di indagine verrà incentrato sui
linguaggi pittorici di Clemens Groszer, Harald Schulze e
Norbert Wagenbrett, tre emergenti artisti della
Repubblica Democratica Tedesca, ormai prossima alla
riunificazione.
Nel 1988 si sperimenta anche il primo
rapporto di committenza con Enzo Cucchi il quale realizza,
all'interno dell'antico Monastero di Santa Chiara,
un'opera ad encausto intitolata “Scala Santa”.
A questa prima felice esperienza seguiranno
quelle con gli artisti Antonio Molino, Kocheisen-Hullmann,
Peter Angermann, Milan Kunc e Donald Baechler. |