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In questa sezione sono raccolti
preziosi esemplari delle antiche monete e medaglie sammarinesi
emesse fra il 1864 e il 1939, e medaglie, soprattutto papali e
risorgimentali, di recente acquisizione.
La Repubblica coniò monete
proprie solo a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, a
seguito della Prima Convenzione stipulata nel 1862 con
Vittorio Emanuele II, che consentiva la libera circolazione
delle monete sammarinesi nel Regno d'Italia. A questo primo
trattato ne seguirono altri, fino a quello del 1939 con il
quale San Marino si impegnava a interrompere la propria
coniazione, a meno che non si trattasse di monete d'oro. La
monetazione ordinaria sammarinese è ripresa solo dal 1972.

La più antica moneta coniata da
San Marino è un pezzo da 5 Centesimi del 1864, ma veramente
rara e interessante è la prova in rame argentato dello
"Scudo di San Marino" da £.5, disegnato
dall'artista sammarinese Pietro Tonnini e inciso da Pietro Thermignon di Torino
(1867), che però non venne mai emesso. Di questa moneta si
conoscono solo sei prove, delle quali l'unica in argento
faceva parte della collezione di Vittorio Emanuele III.
Fra le medaglie sammarinesi la
più antica è quella commemorativa il VI Centenario della
nascita di Dante Alighieri emessa nel 1865. Fra le medaglie
non coniate dalla Repubblica, veramente notevole il trittico
celebrativo il Centenario della Prima Convenzione con il
Regno Italiano del 11 aprile 1862.
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