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In questa
saletta l'esposizione continua con ceramiche e oggetti di
epoca romana, soprattutto recipienti in "ceramica comune", non
verniciata, destinati a contenere liquidi: brocche per l'acqua
e anfore per il vino, fra cui due provenienti da Covignano di
Rimini.
Sono presenti
inoltre oggetti d'uso in bronzo, ferro e piombo fra cui
chiodi, serrature, chiavi, e una fistula aquaria
(frammento di tubo da acquedotto in piombo) proveniente da
Cuma.
Un vetrina è
stata riservata agli oggetti pertinenti alla sfera domestica,
all'ornamento e alla cura della persona. Oltre a numerosi
balsamari o unguentari in ceramica (i più antichi)
e in vetro (quelli di età imperiale), sono presenti oggetti
pertinenti il mondo femminile: fusi, spilloni per capelli,
accessori per i prodotti da trucco in osso e avorio, specchi
in bronzo e pochi ma caratteristici gioielli: collane, fibule,
armille e anelli. Di particolare interesse la collana in oro
che, secondo il donatore, fu rinvenuta in una tomba romana a
Nimes. |




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