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Si è voluto
dedicare la prima vetrina di questa sezione e di questa sala
ai donativi del conte torinese Luigi Cibrario, al cui impulso
si deve la fondazione del Museo di Stato e alla cui
determinante influenza si debbono gran parte dei numerosi doni
inviati al Museo da collezionisti di antichità e d'arte.
La donazione è formata da pochi
pezzi, acquisiti dallo Stato sammarinese nel 1871, perchè il conte era un politico e uno
storico, non un collezionista.
Veramente
notevole l'urna cineraria in bronzo di produzione
felsinea, databile fra il VIII e il VII secolo a.C.
Nella seconda
vetrina è esposta tutta la collezione di ventisette strumenti
in pietra della cosiddetta cultura megalitica dell'Armorique
donata da Alfredo Jusselin nel 1887: asce di vari
tipi (a martello, piatte, da taglio e da offesa, alcune con
foro centrale per l'immanicatura), scalpelli, punteruoli,
raschiatoi per la lavorazione delle carni e delle pelli.
Secondo il donatore provengono dalla parte più settentrionale
della Bretagna francese.
Ad altre
donazioni appartengono lamelle, schegge e punte di frecce in
selce del paleolitico superiore e del neolitico, di
provenienza incerta o sconosciuta. |



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