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L’idea di
costituire un museo a San Marino si deve al conte Luigi
Cibrario, ministro di Vittorio Emanuele II e plenipotenziario
(consigliere e fiduciario) della Repubblica dal 1862 al
1871.
All’idea
aderirono con entusiasmo il Governo e i responsabili della
cultura del paese che recuperarono parecchie testimonianze
d’arte e di storia locali, mentre il Cibrario induceva molti
suoi amici a fare doni di oggetti d’arte e d’archeologia alla
Repubblica.
In questa
sala si sono volute riunire alcune donazioni che possono
essere considerate "fondative" del Museo di Stato, dovute nel
1865 ai cavalieri Gaetano Spelluzzi, Alfonso Reichmann, Carlo
De Bruch. Fra esse si distingue la prima, ricca di oggetti e
dipinti medievali e rinascimentali di svariata provenienza e
di grande valore.
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