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Da sempre i Sammarinesi hanno
riconosciuto l’origine della loro indipendenza nella volontà e
nella protezione del loro santo fondatore, Marino, la cui
diffusa devozione ha naturalmente anche una grande valenza
civile e le cui immagini sono frequenti, tanto negli edifici
pubblici, laici e religiosi, che privati della Repubblica; le
migliori sono tuttora conservate nel Palazzo Pubblico.
Nella raccolta del Museo
figurano la seicentesca pala già sull’altare maggiore della
chiesa di Santa Chiara, che fra gli altri santi presenta una
bella immagine appunto di San Marino giovane, e piccole opere
di varia provenienza comprese fra il XVI e il XVIII secolo,
fra cui una bella tavola cinquecentesca di Scuola Toscana.
Meno numerose sono le immagini
di Sant’Agata, che figura come compatrona della Repubblica dal
1740, cioè dal momento in cui si concluse l’occupazione
alberoniana dello Stato (il 5 febbraio, giorno a Lei
dedicato). Qui è rappresentata in un quadro seicentesco
nell'atto del martirio e in un busto ligneo policromo,
proveniente dal Palazzo Pubblico.
Nelle vetrine sono esposti
alcuni oggetti utilizzati per il funzionamento delle maggiori
Istituzioni sammarinesi, come le urne e le palle usate
anticamente per le votazioni nel Consiglio Grande e Generale,
e la preziosa copertina settecentesca che racchiudeva la
formula di giuramento dei Capitani Reggenti. |