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Specialmente nel corso del
Cinquecento e del Seicento gli edifici della Repubblica si
arricchirono di buoni dipinti di varia provenienza. Se ne
possono ancora rintracciare di notevoli nelle chiese della
città e del territorio.
Dagli anni Quaranta del Seicento
si trattò soprattutto di opere di scuola bolognese e di autori guercineschi. Fra quelle raccolte nella presente sala spicca
per importanza e qualità il San Filippo Neri del
Guercino, dipinto nel 1657.
Ma il capolavoro della raccolta
è costituito da una grande tela di Pompeo Batoni, raffigurante
San Marino che risolleva la sua Repubblica (1740),
importante per i suoi significati storici e civili, oltre che
per i suoi meriti artistici. Il quadro allude alla felice
conclusione di un drammatico e celebre episodio della storia
sammarinese: l’occupazione del territorio da parte delle
truppe pontificie per ordine del cardinale Giulio Alberoni,
Legato di Romagna.
Notevole per l'eleganza della
fattura è inoltre la piccola statua in marmo
raffigurante La Repubblica, dovuta allo scultore
centino Stefano Galletti (1876), che è la replica autografa in formato
ridotto della grande statua che fronteggia il Palazzo
Pubblico.
Un plastico della città di San
Marino nel XVIII secolo e due cassapanche in legno intagliato
provenienti dall'antico Palazzo Pubblico completano la sala,
che idealmente si prolunga e completa nella successiva. |