Torna alla Home del Museo di Stato HOME PAGEPROGRAMMAMUSEO  SAN FRANCESCOPALAZZO PUBBLICOI TORRE: GUAITAII TORRE: CESTA - MUSEO ARMI ANTICHEGALLERIA D'ARTE MODERNA CONTEMPORANEA




La leggenda del santo fondatore Marino

Al periodo tardo romano, intorno al 301 d.C., viene datata la vita del santo fondatore Marino, uno scalpellino che, giunto dalla Dalmazia a Rimini per lavorare alla ricostruzione delle mura cittadine, venne inviato sul Titano a cavare la pietra del monte. In seguito Marino per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani tornò sul Titano, dove visse in eremitaggio e costruì una piccola cella sul monte. Verissimo, figlio della proprietaria del monte, tentò di scacciare Marino, ma nel farlo rimase paralizzato negli arti e privo della parola. Allora la madre Felicissima intercedette presso Marino per il figlio e Verissimo guarì. Felicissima riconoscente, si convertì alla vera fede, e fece dono a Marino del Monte Titano.

I recenti scavi archeologici hanno mostrato come esistano strette analogie fra la storia antica ed alcuni elementi della leggenda: sul Titano esistevano fin dall'epoca romana cave di pietra; i ricchi proprietari terrieri, come il dominus di Domagnano, oltre ai possedimenti agrari controllavano verosimilmente anche le cave e quindi "possedevano" il monte; la divinità venerata alla "Tanaccia" risanava verosimilmente gli arti, e Verissimo fu guarito da una paralisi.

 

MUSEO DI STATO · MUSEO SAN FRANCESCO · PALAZZO PUBBLICO · I TORRE GUAITA · II TORRE CESTA· GALLERIA D'ARTE MODERNA

INFO · PROGRAMMA · HOME PAGE